Me, myself and I – The Pink Room

Dopo diversi anni di interrogazione su quale sia il mio soggetto prediletto in fotografia, sono giunta ad una risposta (peraltro suggeritami diverse volte). Sono una ritrattista. In particolare, preferisco il ritratto ambientato. Un ambiente in sè non mi dice molto, così come un ritratto fatto in un asettico studio. Sono giunta a questa conclusione perchè mi capita spesso di avere una bella ambientazione a disposizione, ma non avere un modello o modella (nel senso lato del termine) e dunque di quell’ambiente posso farci ben poco. Così ho deciso di darmi un compito, un esercizio fotografico: farmi da modella nel momento in cui non abbia nessun altro che lo faccia per me. Meglio ancora, farmi da modella e raccontare delle storie, perchè anche questo è il mio mestiere. Comincio dal sud, punto cardinale-relativo-da cui traggo, seppur parzialmente, le mie origini. Comincio dalla Sicilia, da Catania, per l’esattezza.

9 agosto 2012. Appena sveglia, mi trovo al C.C.Ly Hostel, nella Pink Room (http://www.ccly-hostel.com/) . Ho già fatto una recensione di un B&B durante queste vacanze e devo dire che anche quest’ostello a Catania merita la mia attenzione, non fosse altro per il profumo di gelsomino che invade il cortile antistante al bellissimo palazzo in cui l’ostello è ubicato. Non avevo mai sentito in vita mia un profumo così.

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